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Sono bambina non una sposa

Stop della Camera dei Deputati ai Matrimoni Forzati

L’Aula ha infatti approvato un emendamento di Mara Carfagna, in base al quale «chiunque induce taluno a contrarre matrimonio o unione civile mediante violenza, minaccia,…

GGiorgia Butera1 minuto di lettura
Stop della Camera dei Deputati ai Matrimoni Forzati

L’Aula ha infatti approvato un emendamento di Mara Carfagna, in base al quale «chiunque induce taluno a contrarre matrimonio o unione civile mediante violenza, minaccia, approfittamento di una situazione di inferiorità fisica o psichica ovvero mediante persuasione fondata su precetti religiosi è punito con la reclusione da uno a cinque anni». La norma prevede che il delitto sia punibile «anche se è commesso all’estero in danno di un cittadino o di uno straniero legalmente residente in Italia al momento del fatto». Inoltre, il reato si applica anche a «chiunque con artifizi e raggiri, violenza o minaccia ovvero mediante persuasione fondata su precetti religiosi induce taluno a recarsi all’estero allo scopo di costringerlo a contrarre matrimonio o unione civile, anche se il matrimonio o l’unione civile non è contratto». La pena è, inoltre, aumentata con la reclusione da due a sei anni in caso di induzione al matrimonio di persona minorenne, ed aggravata della metà se la condotta è messa in atto «in danno di una persona che, al momento del fatto, non ha compiuto 14 anni; dall’ascendente, dal genitore, anche adottivo, o dal di lui convivente, dal tutore ovvero da altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato o che abbia con quest’ultimo una relazione di convivenza».   

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