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La Speranza di una Vita Migliore la si Ricostruisce da Quelle Due Borse

La speranza di una vita migliore la si ricostruisce da quelle poche borse che spesso accompagnano i migranti. Contengono la vita intera: il passato, il presente e il futuro. Sono…

GGiorgia Butera1 minuto di lettura
La Speranza di una Vita Migliore la si Ricostruisce da Quelle Due Borse

La speranza di una vita migliore la si ricostruisce da quelle poche borse che spesso accompagnano i migranti. Contengono la vita intera: il passato, il presente e il futuro. Sono numeri impressionanti, mutuano anche le rotte. Odiati e contestati. In molti non li vogliono, i migranti sono accompagnati da leggende oscure, i Paesi rimbalzano responsabilità d’accoglienza, il populismo politico funzionale ne crea narrazione ghiotta. La migrazione porta con sé storie di immane e disumana tragicità. I migranti di oggi sono (anche) dei piedi sepolti tra la neve in Bosnia-Erzegovina.

Riteniamo sia un dovere morale da parte di chi ha più forza, coraggio, capacità intellettive, intervenire in una opera di sensibilizzazione e concretezza dell’agire. Lottiamo perché siano riconosciuti i diritti di chi vive la propria condizione umana negata. Per noi è fondamentale sostenere chi ha bisogno di essere aiutato nella riconquista della propria Libertà. Tutto questo lo svolgiamo in ogni contesto possibile: dalle scuole alle comunità, alle carceri, nei contesti istituzionali più importanti, ma anche in occasione degli sbarchi lungo le nostre coste. Dobbiamo tutelare e difendere chi è debole, ad aver cura di chi da solo non riesce a farcela. Tutto questo, accompagnato da un principio insindacabile: aiutare gli altri e le altre senza mai preoccuparsi delle conseguenze.

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