Abbas
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nov

Una Foto, Mille Storie e Significati. Aiutiamo Wajahat Abbas Kazmi

 

“Una foto. Quel ragazzo sono io. Io che sorrido al mio fidanzamento, seduto accanto alla mia sposa. Fa già ridere così.

Io gay e lei etero. Stava per sposarsi con un uomo che non l’avrebbe mai amata. Amata, così come si ama una moglie. Un fidanzamento che durò sette anni. I soliti compromessi dei genitori, i miei, i suoi.

Il solito ONORE della famiglia, la mia, la sua. Il solito matrimonio combinato. Il mio non è un caso isolato.

Ci sono tante altre storie così, come quella che mi è giunta oggi. Un amico omosessuale, che vive in Pakistan, si è spostato. Rimandava il suo matrimonio da 4 anni. Oggi ha pubblicato su Facebook la foto del suo matrimonio. Non gli ho fatto gli auguri, anzi, l’ho cancellato dal social. Non ho il coraggio di vederlo, di parlarci e forse neanche lui.
Dopo 7 anni, rischiando, presi una decisione: dichiararmi e rompere quel fidanzamento. Liberare me e lei. So che lei si è poi sposata, spero che sia felice e le auguro una vita bellissima. Forse la mia scelta l’ha salvata, al contrario: io sto ancora pagando. Ma è il costo da pagare. Questa battaglia, devo assolutamente portarla avanti, con ogni mezzo: tramite il mio blog, attraverso il libro che ho incominciato a scrivere e con il documentario che realizzerò.

Questo documentario è per le persone. Questo documentario è per un uomo pakistano, di 56 anni, residente in Australia e con tre figli, che tempo fa mi scrisse un mesaggio in privato:” Grazie per quello che fai. I miei figli sono ormai grandi e per me è troppo tardi.”
Questo documentario è per il mio amico, che si è sposato ieri a Lahore.

Questo documentario è per il ragazzo italiano di Firenze che ho amato, ma che non aveva il coraggio di dichiararsi con i suoi.

Questo documentario è dedicato alle ragazze trans, brutalmente assassinate e i cui corpi sono stati trovati solo dopo giorni di ricerca, maciullati in qualche angolo della strada. Parleremo per loro. Parlerò per loro.
Manca poco, veramente poco. Cosa chiedo? Di aiutarmi a realizzare questo documentario. Di non lasciarmi solo.

Mi metto in mostra tutti i giorni per gli altri, e ora, per questi ”Altri”, vi chiedo una mano”.

www.produzionidalbasso.com/project/allah-loves-equality-si-puo-essere-gay-e-musulmani-di-wajaht-abbas-kazmi/

 

 

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