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Set

“Sono Bambina, Non Una Sposa”: Ideologia, Concretezza ed Attività

 

“Sono Bambina, Non Una Sposa” di cui è Advocacy Giorgia Butera, uscita ufficialmente lunedì 22 Settembre 2014, è stata anticipata dal giornale di Onu Italia nella giornata di domenica 21 Settembre 2014, utilizzando il Poster dedicato con i relativi Credits, presentando la giornata svoltasi al Palazzo di Vetro (NY). Questo l’incipit: “Manifestiamo la nostra volontà di promuovere una campagna di sensibilizzazione da diffondere in ogni contesto possibile, partendo dal sistema scolastico. Siamo convinte che il sapere diffuso e condiviso, per quanto riguarda la condizione dei Diritti Umani negati possa contribuire ad una presa di consapevolezza, utile ad un fenomeno di cambiamento”.

Il messaggio vuole essere chiaro, semplice e costruttivo: “Stop Spose Bambine. Stop Matrimoni Precoci e Forzati. La scelta di contrarre matrimonio, o qualunque forma di unione sentimentale-sessuale, deve appartenere al libero arbitrio, frutto di libertà personale”.

SBNUS, nel Settembre 2015 è diventata Comunità Internazionale.

L’Italia è dalla parte delle spose bambine: vittime di una violazione dei diritti umani che ne limita l’istruzione delle giovanissime donne e provoca danni alla loro salute fisica e emotiva.

Si tratta di un impegno umanitario internazionale dalla piena riconoscibilità sia nazionale sia internazionale, anche in ambiti istituzionali. SBNUS è intervenuta in ogni contesto istituzionale, dai piccoli comuni, al Senato della Repubblica, il Parlamento Europeo ed il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra. Il manifesto realizzato nell’immaginario collettivo è diventato simbolo iconografico della tutela in favore delle spose bambine, e dei matrimoni forzati. Dal 2014 ad ora siamo intervenute in centinaia di incontri, mediaticamente è molto molte forte. La campagna si è diffusa rapidamente nel web, divenendo virale.

I matrimoni precoci e spesso forzati trovano profonde radici negli squilibri di potere tra donne e uomini, in stereotipi e leggi che rispecchiano l’idea che la donna debba ricoprire un ruolo sociale e familiare subalterno, regolato da modelli patriarcali, sul consenso al controllo sociale sul corpo e sulle scelte sessuali delle donne.

SBNUS include nella sua ideologia ed azioni di contrasto, tutto ciò che concerne: abusi sui minori, schiavitù sessuale, tratta in età adolescenziale, turismo sessuale minorile, squilibrio di genere, diritto all’istruzione, diritto all’alfabetizzazione sociale, gravidanze precoci.

Attività utili al confronto ed alla diffusione della conoscenza: incontri con le comunità straniere, incontri nelle scuole con una buona presenza multietnica, presenza all’estero (attraverso anche lavori informativi/formativi), ricerca sociale,  assistenza psicologica, spettacolo teatrale, produzione filmica, pubbliche manifestazioni.

La forza di questa Comunità risiede nella sua visibilità, nella azione costante di pubblicazione online e di svolgere pubblici incontri. Tutto questo produce l’effetto da parte delle ragazze (o chi per loro) di contattarci per chiedere aiuto.

 

 

Credits: Alessandra Lucca