CONVEGNO LA COMUNICAZIONE DEL CRIMINE
6
set

La Giornalista Tiziana Ciavardini, Nominata Consulente Mete Onlus per la Causa Iraniana

 

La giornalista Tiziana Ciavardini, nominata Consulente Mete Onlus per la Causa iraniana in riferimento alla Campagna “Woman’s Freedom in Iran”.

Antropologa culturale, giornalista e scrittrice italiana. Ha studiato presso l’Università ‘La Sapienza’ di Roma e per anni si è dedicata allo studio delle religioni, del dialogo interreligioso ed interculturale. Ricercatrice presso The Department of Anthropology – Faculty of Social Science – The Chinese University of Hong Kong. Alla metá degli anni 90 ha svolto un’inedita e lunga ricerca etnografica, in una remota zona del Borneo Occidentale in INDONESIA presso i tagliatori di teste chiamati Daiachi, nel West Kalimantan spesso raccontati da Emilio Salgari nei suoi romanzi di avventura. Di questo gruppo ne ha studiato i rituali religiosi e animistici. È Presidente dell’Associazione Ancis Anthropology Forum, Centro Internazionale di Studi, con sede a Roma Ciavardini é autrice di numerose pubblicazioni accademiche, saggi e articoli di attualità. Ha vissuto 24 anni tra Medio Oriente, Estremo Oriente e Sud Est Asiatico. Ha vissuto in Qatar, Emirati Arabi, Singapore, Indonesia Malesia e Hong Kong e Tehran. In particolare ha trascorso gli ultimi 13 anni nella Repubblica Islamica dell’Iran. Conoscitrice dell’Islam Sunnita e dell’Iran Sciita. Si occupa della condizione delle donna e dei bambini in Iran. Negli ultimi dieci anni si é interessata alle cerimonie rituali iraniane e alla cultura persiana. Ha collaborato nel 2005 con il centro Dialogue Among Civilizations (dialogo tra le civiltà) promosso dell’ex presidente iraniano Mohammad Khathami. Ha piú volte incontrato l’ex Vice Presidente Iraniano Shahindokht Molaverdi, attivista per i diritti umani e delegata dal Presidente Hassan Rouhani alle politiche della famiglia e della donna in Iran.

Molti degli articoli della Ciavardini, sono stati tradotti e pubblicati sui maggiori quotidiani iraniani. Ha scritto su testate iraniane appartenenti sia all’ala ultraconservatrice (Tasnim, FarsNewsAgency) che quella riformista (Shargh). Ha intervistato le massime autorità iraniane e commentato più volte sulle tv locali iraniane (Irib, Tasnim News Agency, Press tv) le lettere contro l’Islamofobia della Guida Suprema Iraniana Ayatollah Khamenei. Ha intervistato Mohammad Javad Larijani Segretario del Consiglio dei Diritti Umani in Iran, consigliere della Guida Suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei nonché fratello del più famoso Ali Larijani, Presidente del Parlamento iraniano.

Ha incontrato per lavoro, vari personaggi politici di spicco nel panorama iraniano tra i quali l’ex Presidente Mahammoud Ahmadinejad nonché professori universitari e intellettuali di rilievo.

É interessata particolarmente agli sviluppi interni socio-politici del paese iraniano, nonché alla conflittuale situazione mediorientale di cui da anni promuove la linea culturale sostenendo attivitá divulgative delle reali condizioni di vita, non dettate dalle correnti politiche o dalla propaganda giornalistica. Si occupa inoltre di formazione, fake news, linguaggio d’odio, comunicazione etica e deontologica, e dialogo tra le culture attraverso articoli mirati alla lotta contro la manipolazione delle informazioni. Ha organizzato numerosi convegni e corsi di formazione per l’Ordine dei Giornalisti sulle tematiche di cui sopra. Scrive di temi relativi a Iran, Islam, Terrorismo, Immigrazone, donne nelle societá islamiche, profughi Afghani. Collabora con Repubblica.it, IlFattoQuotidiano.it, VanityFair, Art.21, QCode, Art.21 ed in particolare con Il Fatto Quotidiano.it sul quale ha un blog. É spesso docente di Master presso la Link Campus University di Roma.

Il suo libro TI RACCONTO L’IRANI miei anni in terra di Persia Edito da Armando Editore e curato da Michela Fioretti é stato presentato lo scorso dicembre 2018 alla fiera dell’editoria PIÙLIBRIPIÙLIBERI presso La NUVOLA Roma/Eur. Il libro è dedicato alle donne iraniane come da dedica dell’autrice “Dedicato a tutte le donne iraniane, a quelle del cambiamento e quelle della tradizione, la cui forza e determinazione mi hanno trasformato in una donna migliore.”

Dalla prefazione di Dacia Maraini“Non si può non seguire con trepidazione questa storia d’amore fra una italiana colta, certamente attenta ai valori universali  della giustizia e della libertà e un popolo prigioniero di una teocrazia intollerante e crudele che si appella, per il governo del paese,  a regole scritte quasi due mila anni fa.”

Dalla quarta di copertina:

L’Iran è una terra caratterizzata da mille paradossi e contraddizioni, ma allo stesso tempo permeata da una profondissima spiritualità che pulsa, respira e vive nella quotidianità della sua gente. Nel libro attraverso le esperienze sul campo dell’autrice si affrontano tematiche relative al pregiudizio, all’Islam, alla condizione della donna, ai diritti negati, ai rituali religiosi e non, sino agli interrogativi incerti e preoccupanti sull’imminente futuro della Repubblica Islamica dell’Iran.

Ciavardini é stata piú volte minacciata per il suo lavoro di inchiesta in Iran, l’ultima intimidazione é arrivata su un suo profilo social, da un ex addetto stampa dell’ambasciata iraniana della Repubblica islamica dell’Iran a Roma dopo aver mostrato la foto di Nasrin Sotoudeh, l’avvocatessa finita in carcere, condannata a 148 frustate e 38 anni di reclusione per aver provato a difendere i diritti delle donne.

«Questi atteggiamenti prepotenti e carichi di sopraffazione verso una donna e nei confronti di una giornalista sono inammissibili», ha commentato la Ciavardini, «cosa ancor più grave è che le minacce velate provengano da un altro giornalista che in passato è stato addetto stampa dell’ambasciata iraniana a Roma». Per questo inaccettabile episodio la Gornalista ha ricevuto massima solidarietá da tutti gli organi di stampa e da associazioni per i Diritti Umani. In varie interviste la stessa Tiziana Ciavardini ha dichiarato che continuerá la sua battaglia per i Diritti Umani e Civili di quella parte di popolazione iraniana che vuole cambiare, denunciando senza sosta la difficile e complessa condizione della donna.

 

 

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