Bambole
12
nov

Il Dono Di Un Giocattolo Per Accogliere Sorrisi

 

“Il dono di un giocattolo per accogliere sorrisi”, sembra essere un semplice gioco di parole, ma porta con sé una infinita ed intensa azione di umanità.

Tutto nasce dal grande impegno umanitario messo in atto da Giorgia Butera; l’obiettivo è quello di trasformare una condizione di disagio in momenti ludici, di svago e normalità.

Il giocattolo rende uguali tutti i bambini del mondo, che siano bolle di sapone, orsacchiotti, bambole di pezza o costruzioni colorate, poco importa.

E così, qualche anno fa, la militante dei diritti umani, ha dato avvio ad una importante raccolta e distribuzione di giocattoli, riuscendo a coinvolgere tanta gente, sempre pronta a rispondere ad ogni appello diffuso.

Il dono del giocattolo arriva in ogni contesto possibile, partendo dal territorio di appartenenza (Sicilia) sino ad arrivare nell’altra parte del mondo.

Arriva anche in occasione degli sbarchi, essendo la Butera impegnata nell’opera di intervento (volontario) in queste drammatiche circostanze; infatti, ogni bambino che arriva lungo le coste siciliane riceve il proprio dono.

Tantissimi i bambini incontrati: siriani, pakistani, ivoriani, ghanesi, malesi, tunisini, algerini, nigeriani, e tanti altri ancora. Ciascuno con la propria storia, ciascuno con addosso le stesse paure e speranze.

Ma poi, toccano terra, ed arriva lui, il giocattolo, e dal pianto al sorriso è un attimo.

Il Credo è certo: “Ogni bambino ha il diritto alla felicità”.

Da qui si arriva dritti dritti ad una attività di puro volontariato, denominata “Il Sorriso di Wangari”, condotta dalla Associazione Mete Onlus (Multiculturalism, Earth, Territory, Education), presieduta da Giorgia Butera.

“Il Sorriso di Wangari” ha come scopo quello di raccogliere e distribuire: giocattoli, vestiti, libri ed in qualche caso, generi alimentari a lunga conservazione.

La distribuzione è rivolta unicamente a soggetti svantaggiati appartenenti ad ogni etnia, cultura o religione.

L’attività opera esclusivamente per fini di solidarietà socio-culturale, ed  è rivolta (in particolare) a tutti i bambini e le bambine del mondo, rendendoli felici e consapevoli attraverso il gioco e l’istruzione.

“Il dono di un giocattolo per accogliere sorrisi” è il modo più bello per rispondere con amore alla disumanità di questa era.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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