Collage
12
set

“Collage, il Mondo è un Paese”

 

Il Mondo è un Paese.

In Italia uomini stranieri stuprano una turista straniera e una trans.
In Italia uomini italiani in divisa sedotti o meno, ma sempre in divisa, sono accusati di stupro di due studentesse straniere con o senza assicurazione. Usate.
Con o senza consenso.
Si torna alla clava, alla violenza, alla forza, al possesso del sesso.
Tornano davanti ai miei occhi le immagini di alcuni frame dello spettacolo di Ricci Forte Troia’s discount.

In Afghanistan una ragazza si rifiuta di prostituirsi e la famiglia del marito impone la decapitazione. La madre in quel dolore vede la morte come unica via di libertà per la figlia.

In Italia se sei libera e libertina sei “zoccola” se sei libero e libertino, sposato e libertino-sposato, sposato-promiscuo sei nella media.

In Olanda le “zoccole” lavorano in case chiuse legali e le lavoratrici del sesso, non zoccole o puttane, pagano regolarmente le tasse, la prostituzione costituisce un’attività di grande impatto economico con un fatturato ragguardevole che contribuisce attivamente all’economia del Paese. La prostituzione viene allontanata dalle strade e si svolge soltanto in luoghi ad essa deputati, con i conseguenti controlli medici, di ordine pubblico e fiscali.

Gli italiani vanno con piacere in Olanda, per incontrare le lavoratrici del sesso.

In Italia gli italiani “vanno a puttane”; la prostituzione non è reato, si proibisce l’esercizio nelle case chiuse, ma nei fatti si finisce per esercitarla in strada, e oggi sta divenendo concretamente un fenomeno sempre più dilagante.

Perché gli uomini italiani non vanno vanno “puttane”, sono sempre e solo i loro amici ad andarci, ma si è sempre l’amico di qualcun altro. Poi la sera si torna a casa per la buona notte.

Anche le puttane tornano a casa, non più decantate da De Andrè, senza diritti, né poesia, solo comprate.

In Italia si dovrebbe regolamentarla la prostituzione, assicurando la sicurezza dei cittadini e quella percezione di vivere in un contesto di ordine e rispetto della collettività e prevenzione anche per la salute. E non è solo un’esigenza culturale.

Se nella radice della parola puttana che indica la professione, è la più antica del mondo: come parola, viene dall’antica Roma. “Puta” (potatura) era una dea minore dell’agricoltura. E piuttosto potabili erano le sue sacerdotesse, che durante le feste dedicate al suo culto pare si dessero molto da fare.

L’essere definita così è la donna oggetto acquistato, acquistato con pochi o molti euro. Acquisto quel corpo. Lo uso e vado via.

Oggi . “Oggi vogliamo un mondo in cui le donne non sono oggetti sessuali, ma possono averli tutti”.

Il 20 agosto lo spot con i sex toys è sbarcato anche su Mediaset e La7. L’azienda fa sapere che la pubblicità ha fatto aumentare le visite online del 300%. Altri dati forniti dall’azienda sul mercato dei sex toys? Nel 2017 il 40% di quelli acquistati sono dedicati alle donne, il 25% agli uomini e il 35% alla coppia. I dati raccolti dalla piattaforma indicano Milano come la città più dinamica in termine di vendite (20%) seguita da Roma (15%) e Torino (5%) ma nel 2017 è il Sud a crescere a una velocità doppia (+40%) rispetto a Nord (+20%) e Centro (+15%). Sono le donne tra i 20-30 anni quelle che acquistano di più, registrando una crescita del +300% rispetto al 2016, seguite dalla fascia 30-40 (+200%) e 40-50 (+200%).”

Anticipa il Guardian, che si appresta a presentare a fine anno il suo asso nella manica: il primo “sex robot”.

Molto diversa dalle bambole gonfiabili di una volta, Harmony – questo il suo nome – viene annunciata dal quotidiano londinese come un’evoluzione “2.0” di RealDoll, il già tecnologicamente avanzato modello precedente. Sorride, sbatte le ciglia, parla, racconta barzellette, all’occorrenza cita Shakespeare e soprattutto interagisce. Non si limita a reagire quando il suo compagno, o per essere più esatti il suo proprietario, preme un determinato pulsante, ma prende l’iniziativa elaborando dati, impara cosa procura piacere e cosa no, insomma si comporta in modo simile a un essere umano. Oltre a fare sesso, ovviamente, tutte le volte e in tutti i modi desiderati da chi se l’è portata casa. Ha il corpo di una porno star e il cervello, beh, di un cervellone elettronico.

Quindi l’assioma sarebbe:
Se lei è zoccola lui la stupra, oppure la compra, o ancora la sostituisce con la real Doll.

Il punto è che che tutto il mondo è un Paese. Sì un Paese di merda.
Ci resta solo da sperare che “dal letame nascano i fior”.

www.repubblica.it/economia/2017/04/29/news/dalle_bambole_gonfiabili_ai_robot_la_rivoluzione_high_tech_nell_industria_del_sesso-164108895/#_=_

www.malafemmina.it/

www.today.it/donna/amore-psiche/sex-toys-spot-tv-mysecretcase.html

 

Anna Rita Donisi
Vicepresidente Mete Onlus/Giurista

 

 

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